Assegno unico, parlamentari nazionali M5s: “Una conquista che abbiamo ottenuto per il sostegno della famiglia”

Assegno unico, parlamentari nazionali M5s: “Una conquista che abbiamo ottenuto per il sostegno della famiglia”

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ROMA – “Èfinalmentelegge l’assegno unico, fortemente voluto dal Movimento 5 stelle”, dichiaranoi deputati nazionali del Movimento 5 Stelle Paolo Ficara, FilippoScerra, PinoPisanie Maria Marzana. “Con il via libero definitivo al Senato portiamo a termine una battaglia a sostegno delle famiglie per garantire un beneficio economico fino a 250 euro per ogni figlio a carico da 0 a 21 anni, a partire dal settimo mese di gravidanza, con una maggiorazione per i figli successivi al secondo e nel caso di disabilità”.
Continuanoi parlamentari, che aggiungono: “Con l’assegno unico ci sarà un graduale superamento dei bonus attuali che verranno accorpati in un unico beneficio economico a sostegno delle famiglie con figli a carico, disegnando una nuova visione del welfare”.
L’assegno unico, atteso da decenni, non era mai stato realizzato prima e ora, a partire dal primo luglio, entrerà in vigore. “È un sostegno per le famiglie per cui il Movimento 5 Stelle si era molto impegnato per centrare questo obiettivo che fa parte del nostro programma e abbiamo evitato che per finanziarlo fossero tolte risorse al reddito di cittadinanza. Senza che uno fosse l’alternativa dell’altro ma compatibili”.
“L’assegno unico rappresenta una rivoluzione del Welfare, perché – proseguono – da un lato andrà a tutte le famiglie con figli, compresi incapienti, autonomi e partite Iva, finora esclusi dalla gran parte dei sostegni; dall’altro potrà garantire un adeguato supporto alla genitorialità e incentivare la natalità, altro obiettivo a cui abbiamo puntato da tempo”.
“Questo fa parte di una serie di impegni che abbiamo messo al centro anche nel ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’ e nel Family act, attraverso i quali vogliamo mettere in campo misure che rafforzino il lavoro femminile e sostengano i giovani e le giovani coppie, così da creare le condizioni per garantire lavoro e diritto alla famiglia” concludono.

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