Achille Lauro, tra imitazioni, provocazioni e “falsi miti”

Achille Lauro, tra imitazioni, provocazioni e “falsi miti”

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Uno dei più grandi protagonisti di questo Sanremo 2021 è sicuramente Achille Lauro. Non tutti concordano sulle doti canore dell’artista, ma sicuramente c’è unanimità di giudizio circa la scelta comunicativa vincente, basata sulla provocazione e sul sensazionalismo. Di fatto, il nostro, sta utilizzando (in verità, senza troppa fantasia) vecchi clichè comunicativi, già abbondantemente sperimentati da artisti del calibro di Renato Zero, Donatella Rettore, Anna Oxa e tanti altri grandi interpreti della canzone italiana, per non parlare dei mitici Kiss, Davide Bowie, Madonna, lady Gaga, sul piano internazionale.
Insomma nulla di nuovo all’orizzonte, almeno sul piano della spettacolarizzazione del personaggio. Tra l’altro, mentre i personaggi costruiti negli anni settanta e ottanta, avevano anche la grande difficoltà del “rifiuto sociale” per via di un forte clima provinciale e di condanna delle forme d’arte considerate estreme; oggi, l’Achille, non deve affrontare neanche questo problema che, in altri momenti, portò fino alla censura da radio e tv. Anzi, oggi, sembra quasi di assistere ad una corsa verso l’ostentazione del giudizio positivo su tale artista a partire da Mara Venier e fino a Fazio Fabio (come direbbe Cettu la qualunque). Quindi sdoganato dalla critica, amata dai vip e molto meno dal pubblico, rimane unico oggetto del dibattito su Sanremo. A questo punto, cosa rimane del festival della canzone italiana? Ben poco, davvero ben poco. Dal punto di vista musicale non c’è traccia di novità vere ed interessanti. Già da qualche anno tutto sembra essere basato non tanto sulla musica o sul testo, ma sul modo di proporsi sul piano dell’immagine. La musica, forse, relegata al posto di convitato di pietra, in un mondo nuovo che ha sostituito ogni parametro certo, compreso il dato oggettivo del saper cantare, dell’essere intonato per poter essere in “gara”. A questo punto non ci resta che attendere la proclamazione del nuovo vincitore del 71° festival di Sanremo, per archiviare anche questo pandemico momento della canzone italiana. Da domani molti saranno dimenticati e solo alcuni troveranno la via del successo certo e duraturo. Intanto, buona musica a tutti e w Sanremo.

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