Aba Catania, Mostra Sant’Agata, l’Accademia si veste di abiti

Aba Catania, Mostra Sant’Agata, l’Accademia si veste di abiti

CATANIA – Il 25 maggio prossimo, diciassette abiti dedicati a Sant’Agata, piazzati su speciali supporti a tre metri dal suolo, orneranno il prospetto della sede di via Franchetti dell’Accademia di Belle Arti grazie al progetto, realizzato con i suoi allievi, dal docente di Scenografia di Aba Catania Massimo Savoia. Il fatto che l’Accademia si vesta d’abiti e la presenza come testimonial del cantautore Giovanni Caccamo. rappresentano la maniera di festeggiare il ventennale della Mostra di abiti e costumi teatrali che ha avuto un grande riscontro popolare e non solo, offrendo una visione sempre nuova del culto della Patrona di Catania. Ogni anno dal 2002, infatti, la docente Liliana Nigro organizza la manifestazione grazie all’impegno degli allievi dei corsi di Fashion design e di Scenografia, appartenenti alla cattedra di Costume per lo Spettacolo di Aba Catania. E dopo il periodo buio del Covid, il pubblico potrà tornare ad ammirare, dal 25 al 27 maggio, gli oltre cento abiti su manichino realizzati interamente a mano dagli allievi dell’Accademia ed esposti nell’Aula Magna intitolata al fondatore dell’Istituzione, Nunzio Sciavarrello. “I nostri ragazzi – ha spiegato Liliana Nigro – si sfideranno per aggiudicarsi sei borse di studio offerte dall’atelier Amelia Casablanca e dall’Humanitas Istituto Clinico Catanese. A decidere a chi andranno sarà una giuria di qualità della quale faranno parte, oltre a Giovanni Caccamo, Lina Scalisi e Gianni Latino, rispettivamente presidente e direttore di Aba Catania, Fabio e Nino Palella per la maison Casablanca, per Humanitas Istituto Clinico Catanese due medici, Annunziata Sciacca e Francesco Caruso, quest’ultimo a capo del Dipartimento oncologico, e i presidenti della Fondazione Sant’Agata Riccardo Tomasello, e di Acto Sicilia Daniela Spampinato”. Non solo: Giovanni Caccamo presenterà, sempre mercoledì 25 in Aula Magna, il suo progetto Parola ai giovani, che, ha spiegato Liliana Nigro, “ha l’obiettivo di dar vita a un manifesto sul cambiamento partendo dal contributo delle giovani generazioni, chiedendo testi con alcune parole chiave a ragazze e ragazzi di tutte le maggiori Università d’Italia e di un’unica Accademia, la nostra”. Tornando alla Mostra su Sant’Agata del ventennale – che come si ricorderà ebbe un’anteprima tra gennaio e febbraio nell’Humanitas di Contrada Cubba a Misterbianco – questa offrirà la novità delle felpe d’autore, realizzate dagli allievi della docente di Art Direction, Viviana Santanello. Grande attesa poi per il catalogo del ventennale, “con le straordinarie immagini – ha detto Liliana Nigro – di cinque maestri della fotografia come Carmelo Bongiorno, Carmen Cardillo, Egidio Liggera, Carmelo Nicosia e Armando Tomagra, e la perla di un testo critico di Giuseppe Frazzetto”.

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