A Crisci ranni il 29 gennaio Preghiera per la città dedicata ai giovani

A Crisci ranni il 29 gennaio Preghiera per la città dedicata ai giovani

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Continua la preghiera per la città. Dopo l’incontro di novembre, presieduto da don Corrado Lorefice, il prossimo momento, con la messa e l’adorazione eucaristica, sarà venerdì 29 gennaio dalle ore 18 alle ore 19,30 presso il cantiere educativo Crisci ranni di Modica. Questo mese le particolari intenzioni di preghiera saranno con e per i giovani. Con i giovani, perché sta rifiorendo nel nostro territorio un volontariato giovanile che testimonia tanta generosità e gratuità, ed anche fede in Gesù. Per i giovani, perché molti sono affaticati, fino a non farcela. Modica ha vissuto in questi giorni un dolore diffuso per una vita spezzatasi troppo presto e si vivono tante nascoste angosce da parte di genitori ed educatori per la fragilità che spesso attraversa le nuove generazioni. Per questo l’invito è rivolto a tutti, giovani e adulti, perché sostando davanti al Signore si possa ritrovare luce e forza per diventare città che ha cura delle nuove generazioni, ovvero città che ha cura del proprio futuro e della bellezza vera. Don Pino Puglisi pensava che nei giovani stanno rinascendo nuove ricerche di senso, ma se il trampoliere se non trova appigli rischia di sfracellarsi … la preghiera rende anzitutto responsabili di una cura che chiede agli adulti di diventare riferimento sicuro, ancora, esempio di vita, custodi di speranza. E ancora don Pino diceva che, mentre i giovani cercano, la Chiesa ha le sue cose e i suoi linguaggi. E, possiamo aggiungere, le sue contro testimonianze che tanto scandalizzano i giovani. Ne chiederemo perdono, sentendoci anche noi corresponsabili. E quindi osservava che i giovani hanno povertà di linguaggio per cui non sanno trasformare le esperienze in messaggio. Noi speriamo che questo possa accadere, preparando per Crisci ranni una scrittura creativa con i giovani delle scuole medie superiori. Ed è significativo che la preghiera per la città, pensando in modo particolare ai giovani, si collochi nella preparazione al rito Crisci ranni che prevede – mentre i bambini vengono lanciati in alto e ripresi dai genitori – da parte dei giovani un salto in avanti. Quasi a dire che vogliono diventare protagonisti del proprio destino. Tra la preghiera di fine gennaio e il rito di inizio aprile, ci sarà un tempo in cui si spera non si attenuino ricerca, attenzione, appassionata relazione con i giovani così da potere con gioia celebrare un passaggio da una vita smarrita ad una vita raggiunta dalla misericordia di Dio. Nell’anno del Giubileo straordinario della misericordia questo momento rappresenta un invito a accogliere da parte di tutti, e dei giovani in particolare, la possibilità di una conoscenza del «vero volto di Dio che – come sottolinea il papa – non è quello di un comandante o di un giudice ma di un Padre che tutti attende». Maurilio AssenzaDirettore della Caritas diocesana

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